Il coraggio di disarmare parole e azioni nella memoria dei deportati salentini nei lager nazifascisti

Redazione Galattica

09 feb 2026

Al Nodo Galattica di Ruffano abbiamo incontrato il prof Pati Luceri. Con lui abbiamo parlato dei 650.000 soldati italiani che decisero di non continuare a combattere al fianco dei nazisti l’8 settembre, andando incontro alla deportazione, in un contesto di grande caos.

Migliaia di loro erano salentini d’origine: tantissimi patirono stenti e privazioni nei campi nazifascisti; non pochi morirono già nei primi giorni dopo l’armistizio. Chi ritornò, scelse quasi sempre di non parlare, perché temeva il giudizio sia di chi era stato dalla parte del regime che quello di chi aveva combattuto il fascismo.
La lezione per noi giovani è chiara: la guerra produce massacri e ingiustizie e a pagare sono sempre i più deboli, siano essi soldati o civili.

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Occorre avere il coraggio di disarmare parole e azioni, opporsi alla religione del riarmo, agire la Pace ricordando un grande uomo del nostro territorio: don Tonino Bello.

L’incontro, condotto da Valentina D’Urso, volontaria del servizio civile regionale, ha ricordato ruffanesi come Vito Elia, cui fu conferito un certificato di merito per aver combattuto al fianco degli alleati e Pasquale Podo, divenuto partigiano. L’evento è parte integrante del laboratorio di pensiero scrittura creativa avviato presso il Nodo Galattica.

Tematiche
Cittadinanza e Partecipazione
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