Col Cineforum dei Diritti, il Nodo di Ruffano promuove il dono

Redazione Galattica

23 giu 2026

Il 19 giugno 2026, presso il Nodo Galattica di Ruffano, si è svolta una serata prevista nell’ambito dell’iniziativa “Cineforum dei diritti” con l’obiettivo di lanciare una campagna cittadina sul consenso alla donazione di organi, tessuti e cellule.

Abbiamo illustrati il nostro manifesto e, inoltre, ricordato alla cittadinanza che progressivamente la carta di identità cartacea sarà sostituita da quella digitale e che al momento della sostituzione l’operatore dello sportello anagrafe porrà una domanda fondamentale: il consenso alla donazione.

A tal scopo è stato proiettato il documentario “Parte di me” di A.I.D.O. (Associazione Italiana per la Donazione di Organi, Tessuti e Cellule).

È questo il momento giusto per soffermarci a riflettere, soprattutto tenendo conto di quanto emerge fai dati del Centro Nazionale Trapianti. Nel 2025, infatti, circa quattro persone su dieci non hanno espresso il proprio consenso alla donazione. Mentre un dato più preoccupante ci viene fornito dalla fascia d’età delle persone più giovani: tra i 18 ai 30 anni, il dato relativo al dissenso alla donazione degli organi ha subito un aumento, passando dal 33,6% al 39,7%.

Questi dati però possono cambiare: ognuna e ognuno di noi può agire un cambiamento concreto.

Ad ogni persona maggiorenne è data la possibilità di dichiarare validamente la propria volontà scegliendo una delle modalità di seguito indicate:

  • iscrivendosi all’Associazione Italiana per la Donazione di Organi, Tessuti e Cellule (AIDO) con la compilazione dell’atto olografo o in maniera digitale tramite DigitalAIDO con SPID, CIE o firma digitale certificata (la modalità digitale con SPID e CIE è semplicissima e veloce ed è attiva 365 giorni per 24 ore al giorno);
  • presso l’ufficio anagrafe dei Comuni al momento del rilascio o rinnovo della carta d’identità;
  • presso gli appositi sportelli dell’Azienda sanitaria locale (ASL) di appartenenza;
  • con il tesserino blu inviato dal Ministero della Salute nel 2000 o le tessere predisposte dalle Associazioni di donatori e di pazienti;
  • con una dichiarazione in carta libera completa di tutti i dati personali, datata e firmata.

È un SÌ che potrebbe salvare la vita di tante persone che sono in lista d’attesa per una donazione.
Un gesto che non costa niente, ma che vale tanto per chi affronta una malattia.

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Tematiche
Cittadinanza e Partecipazione
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