Erasmus+ Mobilità nel settore dell’Istruzione e Formazione Professionale

Azione Chiave 1 per organizzazioni dell’IFP che vogliono realizzare esperienze di apprendimento all’estero per discenti e personale, rafforzando competenze e collaborazione europea nei percorsi formativi.

Commissione Europea

09 feb 2026
Competenze oltre confine Erasmus+ 2021-2027

Con l’Azione Ka1 dedicata alla mobilità nell’IFP, il programma Erasmus+ sostiene attività di apprendimento all’estero pensate per sviluppare competenze tecniche e trasversali, rafforzare la qualità dei percorsi e costruire relazioni stabili tra organizzazioni di Paesi diversi. Le mobilità sono progettate con un percorso chiaro (preparazione, svolgimento dell’esperienza e valorizzazione dei risultati), e si realizzano presso un’organizzazione ospitante all’estero.

Come accedere ai finanziamenti

Nel settore IFP sono previste due modalità, alternative tra loro:
la prima è quella dei progetti a breve termine, adatta a chi vuole avviare o consolidare attività di mobilità con un numero definito di partecipanti e una durata limitata del progetto;
la seconda riguarda i progetti accreditati, riservati alle organizzazioni che possiedono un Accreditamento Erasmus nel campo dell’IFP: in questo caso l’accesso ai fondi è legato al Piano Erasmus approvato e consente una programmazione più continuativa.

Che tipo di attività si possono realizzare

Le mobilità devono avere una finalità educativa, svolgersi in contesto transnazionale e rimanere coerenti con gli obiettivi del progetto. Le attività si realizzano presso un’organizzazione ospitante all’estero.

Nel campo IFP, tra le opportunità previste, rientrano:

Per discenti e apprendisti/e (mobilità di apprendimento)

  • mobilità in gruppo presso un organismo IFP partner, con accompagnamento di personale qualificato dell’organizzazione di invio;
  • mobilità individuale a breve termine, con forte componente di apprendimento basato sul lavoro e un programma individuale;
  • mobilità individuale a lungo termine (ErasmusPro);
  • partecipazione a campionati delle capacità professionali, con possibile supporto di tutor/esperti accompagnatori.

Per il personale (sviluppo professionale)

  • affiancamento lavorativo (2–60 giorni);
  • incarichi di insegnamento o formazione (2–365 giorni);
  • corsi e formazione (2–10 giorni).

Le attività possono includere anche componenti online, in modalità “mista”, a supporto dell’apprendimento.

Chi partecipa alle mobilità

Possono prendere parte alle attività persone iscritte a percorsi di IFP iniziale o continua che rispettino i criteri di ammissibilità del programma. È inoltre prevista la partecipazione di persone neodiplomate (inclusi ex apprendisti/e), entro 12 mesi dal conseguimento del titolo, secondo le regole stabilite.

Le attività si svolgono all’estero in Stati membri UE o Paesi terzi associati al programma. In alcuni casi sono possibili mobilità verso Paesi terzi non associati, secondo condizioni specifiche; Bielorussia e Russia sono escluse.

Chi può candidarsi e requisiti minimi

Per Progetti a breve termine, possono presentare domanda singole organizzazioni (non consorzi) che rientrano, ad esempio, in queste tipologie:

  • soggetti che erogano IFP iniziale o continua;
  • autorità pubbliche locali/regionali, organismi di coordinamento e altre organizzazioni con un ruolo nel campo IFP;
  • imprese e altre organizzazioni pubbliche o private che ospitano, formano o lavorano con discenti e apprendisti IFP.

Requisiti minimi: l’organizzazione deve essere stabilita in uno Stato membro UE o Paese terzo associato, presentare una proposta che includa almeno un’attività di mobilità e non essere già titolare di un Accreditamento Erasmus nel campo IFP.

Per Progetti accreditati, possono fare domanda di sovvenzione le organizzazioni titolari di un Accreditamento Erasmus valido nel campo IFP (alla data di avvio del progetto).
Se l’accreditamento è come coordinatore di consorzio, la domanda va presentata come consorzio includendo l’elenco dei membri (almeno un’organizzazione oltre al coordinatore).

Durata dei progetti e numero di partecipanti

Progetti a breve termine: durata da 6 a 18 mesi, con massimo 30 partecipanti alle mobilità (non rientrano nel conteggio chi partecipa a visite preparatorie e gli accompagnatori).

Progetti accreditati: durata iniziale di 15 mesi; dopo 12 mesi, è possibile richiedere una proroga fino a 24 mesi complessivi, previa autorizzazione dell’Agenzia nazionale. Il numero di partecipanti è definito nel Piano Erasmus approvato.

Come e quando candidarsi

Le domande devono essere presentate dall’organizzazione richiedente all’Agenzia nazionale per la Gioventù entro le ore 12:00 del 19 febbraio 2026.
La Guida prevede anche un possibile ciclo supplementare, che può essere attivato dall’Agenzia nazionale: in tal caso, la scadenza è fissata alle ore 12:00 del 1° ottobre 2026.

Per tutte le condizioni, i criteri e i dettagli operativi, le organizzazioni interessate devono fare riferimento alla Guida ufficiale del programma Erasmus+.

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