Un bando per la valorizzazione di beni storico-artistici e culturali nel Mezzogiorno

Fondazione con il Sud mette a disposizione 4 milioni di euro per iniziative che trasformano immobili pubblici inutilizzati o sottoutilizzati in spazi culturali e sociali aperti alla comunità. Possono candidarsi Enti del Terzo Settore come capofila in partenariato con almeno altri tre soggetti, tra cui almeno due ETS e il Comune nel cui territorio si trova il bene da valorizzare. Domande online entro le 13:00 del 18 marzo 2026.

Fondazione con il Sud

12 gen 2026
Progetti di comunità per spazi pubblici Bando Fondazione con il Sud

Con il Bando storico-artistico e culturale 2025, Fondazione con il Sud sostiene proposte dedicate alla valorizzazione di immobili pubblici di rilevante significato storico, artistico e culturale, nelle regioni del Mezzogiorno (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia).
L’obiettivo è trasformare dei luoghi oggi inutilizzati o sottoutilizzati in spazi accessibili e aperti che ospitino attività culturali, sociali e creative, con attenzione a inclusione sociale e micro-economie locali sostenibili (anche per l’inserimento socio-lavorativo di persone in condizione di fragilità).

Chi può candidarsi

La candidatura deve essere presentata da un soggetto responsabile (capofila), che può presentare una sola proposta e che deve:

  • essere un Ente del Terzo Settore in possesso dei requisiti previsti dal Codice del Terzo Settore, iscritto al RUNTS (o, nelle more, alla previgente anagrafe ONLUS secondo quanto indicato nel bando);
  • risultare costituito prima del 1° gennaio 2023;
  • avere sede legale e/o operativa nella provincia del Mezzogiorno in cui si trova il bene;
  • non avere progetti della Fondazione in corso in qualità di soggetto responsabile, secondo le condizioni previste.

Un punto importante riguarda il bene: il capofila deve poter dimostrare la disponibilità dell’immobile pubblico oggetto dell’intervento per almeno 10 anni (nel bando è richiesto che tale disponibilità sia attestata a partire dal 1° gennaio 2025).

La proposta si presenta in partenariato: oltre al soggetto responsabile, devono partecipare almeno altri tre soggetti, di cui almeno due ETS e il Comune nel cui territorio si trova il bene da valorizzare.

Possono inoltre essere coinvolti altri attori territoriali – istituzioni, scuole, agenzie per il lavoro/centri per l’impiego e imprese – con l’idea di rafforzare collaborazioni e sostenibilità delle attività nel tempo.

Requisiti principali del progetto e del contributo

Il bando è strutturato in due fasi: una prima selezione delle proposte con maggiore potenziale impatto e una successiva fase di progettazione esecutiva, al termine della quale la Fondazione decide quali progetti sostenere e con quale importo.

Per la prima fase, tra le condizioni essenziali sono previste: interventi nei comuni delle regioni ammesse con almeno 50.000 abitanti, una richiesta di contributo non superiore a 600.000 euro, un cofinanziamento monetario almeno pari al 20% del costo totale del progetto e una durata complessiva tra 36 e 48 mesi.

Scadenza e modalità di presentazione

Le candidature devono essere presentate esclusivamente online tramite la piattaforma Chàiros entro le ore 13:00 del 18 marzo 2026.

È prevista anche una presentazione tecnica online del bando martedì 27 gennaio 2026 alle ore 10; per partecipare è necessario iscriversi entro lunedì 19 gennaio tramite il modulo online indicato nella pagina ufficiale.

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