Un edificio vuoto può diventare un luogo di lavoro, cultura e servizi per la comunità. È l’idea alla base della terza edizione dell’Avviso ANCI per l’assegnazione di spazi e immobili pubblici a giovani under 35, cofinanziata dal Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale con il Fondo per le politiche giovanili 2024.
Con 3.000.000 di euro a disposizione, l’iniziativa è pensata per i Comuni di minore dimensione demografica: punta a riutilizzare il patrimonio pubblico e a sostenere progetti innovativi a gestione giovanile. Gli ambiti possibili vanno dall’innovazione sociale alla cultura, dai servizi digitali alla transizione ecologica, fino al turismo e ai servizi per la comunità.
Chi può candidarsi
Possono presentare la domanda:
- Comuni non capoluogo con popolazione residente fino a 29.999 abitanti (sotto i 1.000 abitanti solo in forma aggregata);
- Unioni di Comuni con popolazione fino a 49.999 abitanti (purché non abbiano già ottenuto il finanziamento nelle prime due edizioni del bando);
- le aggregazioni di Comuni già costituite, con un Comune capofila, tra 3.000 e 29.999 abitanti complessivi.
Lo spazio sarà gestito da un ente profit o non profit in cui almeno il 51% delle persone negli organi direttivi o nella compagine sociale ha tra i 18 e i 35 anni.
Immobili ammissibili
Possono essere proposti spazi o immobili pubblici di proprietà dell’ente o di cui ha la disponibilità formalizzata, già riqualificati e pronti all’uso: il bando non finanzia ristrutturazioni, se non piccoli interventi di edilizia libera.
Gli spazi possono essere inutilizzati o parzialmente utilizzati (in questo caso conta la parte libera), purché non ancora assegnati, oppure già affidati a chi li gestisce da non oltre 6 mesi prima della pubblicazione dell’Avviso.
Cosa si finanzia
Il contributo massimo è di 200.000 euro per progetto.
Il Comune o l’Unione di Comuni deve assicurare almeno il 20% del costo totale, anche valorizzando il lavoro del proprio personale o il canone non riscosso durante il progetto.
La proposta deve prevedere almeno una tra queste attività dell’ente per attivare lo spazio, da concludere entro 18 mesi:
- procedure di assegnazione e consulenze necessarie;
- studi di fattibilità e confronto con il territorio;
- utilizzo temporaneo dello spazio, per esempio con eventi culturali;
- orientamento e tutoraggio per chi vorrà gestirlo.
Per chi gestisce lo spazio, durante la convenzione con ANCI, il contributo copre:
- spese di funzionamento (utenze, pulizie, manutenzione ordinaria);
- consulenze legali e fiscali fino a 10.000 euro;
- arredi, allestimenti e attrezzature funzionali alle attività.
Lo spazio va concesso per un periodo pluriennale, più lungo della convenzione, e a titolo gratuito per tutta la durata della convenzione.
Come partecipare
La domanda, la proposta progettuale e il piano finanziario si compilano online e si firmano digitalmente a cura del sindaco o della sindaca (o di una persona delegata). Vanno allegate la delibera di Giunta o la determina dirigenziale di approvazione e, per le aggregazioni, l’atto che le ha costituite.
L’invio avviene solo via PEC a bandigiovani@pec.anci.it entro le 23.59 del 31 ottobre 2026.
Per chiarimenti è attivo l’Help Desk ANCI fino al 15 ottobre, con risposta entro il 20 ottobre.