Bonus INPS per giovani under 35 anche con Partita IVA

Contributo di 500 euro al mese per un massimo di tre anni (fino a 18.000 euro complessivi) a sostegno dell’avvio di nuove attività nei settori strategici per l’innovazione tecnologica, la transizione digitale e l’ecologia. Per le libere professioniste e i liberi professionisti, le domande sono aperte fino al 2 marzo 2026.

INPS

17 feb 2026
Sostegno all’autoimpiego giovanile nei settori innovativi

Con una comunicazione pubblicata a fine gennaio 2026, l’INPS ha chiarito che il contributo previsto nell’ambito del cosiddetto Decreto Coesione può riguardare anche le libere professioniste e i liberi professionisti under 35 con Partita IVA, oltre ai percorsi di avvio di attività in forma imprenditoriale.
La misura nasce per sostenere l’autoimpiego delle persone giovani e accompagnare l’avvio di nuove attività in settori considerati strategici per lo sviluppo di nuove tecnologie, per la digitalizzazione e per la transizione ecologica.

Importo e durata della misura

Il contributo riconosciuto è pari a 500 euro mensili per un massimo di 36 mesi, fino a un totale di 18.000 euro.
L’incentivo può essere utilizzato per accompagnare la fase iniziale dell’attività, contribuendo a sostenere i costi tipici dei primi anni di svolgimento della professione autonoma o dell’impresa.

A chi è destinato

Il bonus può essere richiesto da persone under 35 che, alla data di avvio dell’attività, risultano in stato di disoccupazione; per le persone che operano come libere professioniste o liberi professionisti, il requisito va verificato alla data di apertura della Partita IVA.
L’agevolazione riguarda nuove attività avviate tra il 1° luglio 2024 e il 31 dicembre 2025, esclusivamente nei settori strategici indicati dall’INPS: nuove tecnologie, digitalizzazione, transizione ecologica.

Come e quando fare domanda

Ill servizio di presentazione della domanda – nella sezione dedicata alle prestazioni non pensionistiche sul portale INPS – è aperto fino al 2 marzo 2026.

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