Bando Erasmus+ per sperimentazioni di politica educativa europea

Aperta fino all’8 aprile 2026 la call europea per progetti di cooperazione transnazionale finalizzati a sviluppare, testare e valutare soluzioni innovative nelle politiche per l’istruzione e la formazione.

Commissione europea

24 mar 2026
Politiche educative europee Sperimentazioni Erasmus+

Le sperimentazioni di politica educativa europea sono progetti di cooperazione transnazionale sostenuti dal programma Erasmus+ per sviluppare, attuare e testare attività capaci di rispondere a priorità condivise in diversi Paesi. L’obiettivo è verificare rilevanza, efficacia, impatto potenziale e possibilità di estensione delle soluzioni proposte, rafforzando l’apprendimento reciproco tra i soggetti coinvolti e il sostegno a politiche fondate su evidenze.

I temi del bando

La call 2026, gestita dall’Agenzia esecutiva europea per l’istruzione e la cultura (EACEA), è articolata in 10 topic distinti, ciascuno con priorità e attività specifiche:

  1. contenuti per l’educazione digitale;
  2. partenariati pubblico-privati per la progettazione, lo sviluppo e l’uso etico degli strumenti di intelligenza artificiale nell’istruzione e nella formazione;
  3. percorsi personalizzati basati sull’IA per le competenze di base;
  4. micro-credenziali con focus sugli ecosistemi;
  5. centri di educazione STEM per l’istruzione scolastica;
  6. competenze di base nell’istruzione scolastica;
  7. sviluppo delle competenze di base nell’istruzione e formazione professionale;
  8. trasparenza e riconoscimento delle qualifiche VET;
  9. sostegno ai partenariati regionali per le competenze nell’ambito del Patto per le competenze;
  10. azioni per rafforzare la motivazione delle persone adulte a qualificarsi o riqualificarsi.

Ogni candidatura deve riferirsi a un solo topic; chi intende candidarsi su più topic deve presentare proposte separate.

Chi può partecipare e con quali requisiti

Il bando si rivolge a soggetti giuridici, pubblici o privati, attivi nei campi dell’istruzione e della formazione, della ricerca e innovazione oppure del mondo del lavoro. Le candidature devono essere presentate da un consorzio formato da almeno 5 soggetti beneficiari provenienti da almeno 3 diversi Stati membri dell’Unione europea o Paesi terzi associati al programma Erasmus+. Entità affiliate e partner associati non concorrono al raggiungimento di questa soglia minima.

Si tratta di un’opportunità che può interessare, tra gli altri, enti pubblici, università, centri di ricerca, reti, organismi formativi e altri soggetti che lavorano sulle politiche educative e sulle competenze, anche in collaborazione con istituzioni e organizzazioni di altri Paesi europei.

Le attività devono svolgersi nei Paesi ammissibili. La durata dei progetti è normalmente compresa tra 24 e 36 mesi.

Il budget complessivo stimato è di 54 milioni di euro. Il contributo massimo richiedibile è pari a 1 milione di euro per progetto, con finanziamento all’80% in forma di lump sum (cioè importo forfettario).

Come e quando candidarsi

Le candidature devono essere presentate online attraverso il Funding & Tenders Portal dell’Unione europea, dove è disponibile anche la documentazione ufficiale del bando, entro mercoledì 8 aprile alle ore 17:00 CET (ora di Bruxelles).

Tematiche
Competenze digitaliFormazioneFormazione e studioLavoroMobilità internazionalePolitiche attive per il lavoro
Condividi questo articolo

Contenuti suggeriti