La terza edizione del bando “Ecosistemi culturali al Sud Italia”, promosso da Fondazione CDP con la partecipazione di Intesa Sanpaolo, sostiene iniziative capaci di coniugare tutela e valorizzazione del patrimonio culturale (materiale e immateriale) con forme contemporanee di fruizione e, al contempo, attivando reti locali.
L’obiettivo è favorire lo sviluppo di ecosistemi culturali sostenibili nel tempo, attraverso progetti che valorizzino immobili pubblici di rilievo storico, artistico o sociale (ad esempio scuole, edifici comunali dismessi, cinema, beni in aree naturali o archeologiche) e che coinvolgano la comunità con attività culturali, sociali, artistiche e naturalistiche in chiave contemporanea.
I progetti candidabili devono svolgersi in Comuni con popolazione tra 5.000 e 100.000 abitanti nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna, Sicilia e, da quest’anno, Abruzzo e Molise. Se il bene è situato in un Comune con meno di 5.000 abitanti, la candidatura è ammessa solo se il Comune partecipa in forma associata con altri enti territoriali (secondo quanto previsto da bando).
Le proposte devono prevedere programmi economicamente sostenibili legati alla valorizzazione del patrimonio culturale materiale e immateriale, favorendo anche percorsi di inserimento socio-lavorativo di persone in condizione di fragilità.
Il bando mette a disposizione risorse fino a un massimo complessivo di 1 milione di euro e prevede, per ciascun progetto, un contributo non inferiore a 150.000 euro e non superiore a 350.000 euro.
La durata dei progetti deve essere compresa tra 24 e 36 mesi; se sono previsti interventi di riqualificazione o recupero dell’immobile, la quota destinata a queste attività non può superare il 20% del contributo richiesto.
Chi può partecipare
Possono candidarsi partenariati di almeno 3 soggetti, che individuano un Proponente (capofila, unico responsabile della candidatura) avente determinati requisiti:
- essere un Ente del Terzo Settore (ETS) iscritto al RUNTS;
- essere costituito entro il 31 dicembre 2022;
- avere sede legale nella regione di intervento;
- presentare una sola proposta in qualità di Proponente;
- non avere progetti in corso finanziati da Fondazione CDP nel settore “Educazione” in ambito “Cultura” in qualità di Proponente.
Nel partenariato devono esserci almeno un altro ETS (oltre al Proponente) e l’ente pubblico proprietario del bene oggetto di valorizzazione (e, se diverso, anche il Comune territorialmente competente). È ammessa anche la presenza di enti del mondo delle istituzioni artistico-culturali e museali, dell’istruzione e delle imprese – inclusi enti for profit se apportano competenze e risorse utili allo sviluppo del territorio e delle comunità locali. Gli ETS del partenariato (compreso il Proponente) devono gestire complessivamente almeno il 65% dell’importo totale richiesto.
Un requisito centrale riguarda la disponibilità del bene: l’immobile pubblico oggetto di valorizzazione deve essere messo a disposizione del progetto per almeno 10 anni (con documentazione da allegare secondo quanto previsto dal bando).
La domanda di partecipazione e la relativa proposta di progetto devono essere presentate entro le ore 18:00 del 2 febbraio 2026 attraverso il portale dedicato (accessibile dalla pagina ufficiale del bando).