Come cambia il bookshop musicale
Tavolo di co-progettazione

Come cambia il bookshop museale?
In Italia, i bookshop sono presenti solo nel 24% dei luoghi di cultura, eppure generano un volume d’affari di quasi 23 milioni di euro. È un potenziale enorme che non può più restare imbrigliato in logiche puramente commerciali, ma che deve andare sempre di più verso concetti di Continuità Culturale, Sostenibilità Integrata, etica del lavoro e filiera corta, superamento dell’industrializzazione globale per ritrovare l’artigianato colto.
Il percorso di co-progettazione presso il Mercato della Cultura di Cutrofiano parte da questa riflessione per immaginare i Bookshop Solidali del futuro.
Dopo i primi tavoli dedicati agli operatori museali e agli imprenditori, abbiamo scelto di ascoltare la nuova voce della creatività locale, quella delle ragazze e dei ragazzi del corso di design dell’Accademia di Belle Arti di Lecce, su impulso della professoressa Stefania Galante.
Saranno proprio loro a lavorare concretamente all’ideazione degli oggetti di design per il futuro workshop del Museo della Ceramica di Cutrofiano, portando visioni fresche, linguaggi contemporanei e nuove possibilità.
Il confronto continua a nutrirsi anche dei risultati della ricerca sui prodotti solidali e i musei condotta da Elisa Monsellato per ICOM, che evidenzia una trasformazione in atto: il bookshop non è più solo uno spazio commerciale, ma un’estensione della missione culturale del museo, capace di generare relazioni e valore condiviso.
Questo cammino, rientra nell’ambito del piano locale del Nodo Galattica di Cutrofiano e mette al centro proprio i giovani creativi che immaginano e costruiscono il futuro.
Un appuntamento organizzato dal Museo della Ceramica di Cutrofiano e ICOM Puglia, in collaborazione con i nodi di Galattica di Cursi e Cutrofiano, nell’ambito del percorso il Museo che verrà! coordinato dalla Città della Scienza di Napoli e che vedrà come protagonisti, tra gli altri, il MUSE di Trento, Cosa Vedere a Roma, il Museo Granafei di Mesagne, l’Abbazia di Cerrate – FAI, il GDL ICOM Partnership pubblico-privato.