Musei, archivi e biblioteche non sono solo luoghi di conservazione, ma spazi di relazione, partecipazione e accesso alla cultura. Rendere questi contesti più inclusivi richiede competenze capaci di mettere al centro linguaggi, pratiche e modalità di comunicazione accessibili a pubblici diversi.
“Accessibilità culturale: mediare, raccontare, comunicare” è il corso online gratuito promosso nell’ambito del programma Personeper. Accessibilità nei luoghi della cultura, finanziato dall’Unione europea attraverso il PNRR Cultura 4.0, attuato dalla Direzione generale Musei del Ministero della Cultura e curato dalla Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali. Il programma punta a rafforzare competenze e strumenti per progettare spazi, servizi e contenuti culturali sempre più accessibili dal punto di vista cognitivo, sensoriale e relazionale.
Disponibile in modalità on demand fino al 30 giugno 2026, il corso approfondisce principi, strumenti e strategie per rendere più accessibile la narrazione del patrimonio culturale nei musei, negli archivi e nelle biblioteche.
La formazione affronta temi legati alla mediazione culturale, alla comunicazione inclusiva, alla partecipazione dei pubblici e ai processi di accessibilità culturale. Tra gli argomenti approfonditi ci sono il ruolo del corpo come strumento di relazione con il patrimonio, l’importanza del linguaggio nella comunicazione scritta e orale e le pratiche educative rivolte anche alle persone con passato migratorio.
Il corso dura complessivamente 5 ore ed è erogato in modalità asincrona attraverso videolezioni e una lezione interattiva. L’iscrizione è libera e gratuita, previa registrazione sulla piattaforma ufficiale di e-learning fad.fondazionescuolapatrimonio.it.
È previsto il rilascio di un Open Badge per chi avrà seguito almeno l’80% dei contenuti e superato la prova di valutazione conclusiva.
L’opportunità è rivolta a chi si occupa di curatela, educazione, mediazione e comunicazione culturale, ma anche a giovani professionisti e professioniste interessati ad approfondire i temi dell’accessibilità e della partecipazione nei luoghi della cultura.