CERV 2026: contributi europei per promuovere la parità di genere

Aperta fino alle ore 17:00 del 28 aprile 2026 la call del programma europeo CERV per progetti su conciliazione vita-lavoro, parità retributiva, partecipazione ai processi decisionali e contrasto agli stereotipi di genere.

Commissione europea - Direzione generale Giustizia e Consumatori

30 mar 2026
Parità di genere, progetti in azione

Pubblicata nell’ambito del programma europeo Citizens, Equality, Rights and Values Programme (CERV), la call CERV-2026-GE sostiene progetti dedicati alla promozione della parità di genere, con l’obiettivo di supportare politiche e interventi su diritti, uguaglianza, work-life balance, parità retributiva, empowerment delle donne e integrazione della prospettiva di genere.

ll bando è articolato in quattro topic, ciascuno dedicato a un ambito specifico:

  1. sostenere l’equilibrio tra vita privata e lavoro, la condivisione delle responsabilità di cura, le politiche family-friendly nei luoghi di lavoro e la valorizzazione del lavoro di cura;
  2. promuovere la trasparenza retributiva e l’attuazione della direttiva europea sulla parità di retribuzione per uno stesso lavoro, o per un lavoro di pari valore;
  3. favorire una partecipazione e una rappresentanza più equilibrate di donne e uomini nei processi decisionali economici e politici;
  4. contrastare gli stereotipi di genere nei media e nella pubblicità.

A seconda del topic scelto, possono essere finanziati percorsi di formazione, attività di capacity building, strumenti operativi, campagne informative, azioni di mentoring e networking, attività di supporto rivolte a datori di lavoro, parti sociali, professioniste e professionisti dei media e altri soggetti coinvolti. La call non finanzia progetti basati soltanto sulla ricerca.
Ogni proposta deve candidarsi su un solo topic.

La dotazione complessiva è di 23 milioni di euro.
Per ciascun progetto il contributo richiesto deve essere compreso tra 100.000 e 500.000 euro. Il finanziamento copre fino al 90% del budget, con modalità lump sum, e i progetti devono avere una durata compresa tra 12 e 24 mesi.

Possono candidarsi enti pubblici e soggetti privati con personalità giuridica che hanno sede in uno dei Paesi ammissibili del programma. Le proposte devono essere presentate da un partenariato di almeno due soggetti. Le organizzazioni a scopo di lucro possono partecipare solo insieme a enti pubblici o organizzazioni private non profit.
I progetti possono essere nazionali o transnazionali (particolarmente incoraggiati).

Le candidature devono essere presentate attraverso il Funding & Tenders Portal entro le ore 17:00 del 28 aprile 2026.

Per enti, associazioni, reti, soggetti pubblici e organizzazioni che lavorano sui diritti, sul lavoro, sulla rappresentanza, sulla comunicazione o sull’educazione, questa call può rappresentare un’opportunità per sviluppare progetti su temi centrali anche per le giovani generazioni, come l’accesso equo alle opportunità, l’autonomia, la partecipazione e il superamento degli stereotipi di genere.

Tematiche
Cittadinanza e PartecipazioneCultura di genereLavoroPolitiche attive per il lavoro
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