Nei territori più esposti a spopolamento e riduzione di risorse e servizi essenziali, lo scambio intergenerazionale può costituire una leva di sviluppo locale.
In questa direzione, l’Associazione Nazionale Comuni Italiani – ANCI ha avviato una procedura di selezione per supportare progettualità comunali che prevedano lo svolgimento, da parte di giovani under 35, di attività, interventi e servizi innovativi (anche essenziali) rivolti prevalentemente ad anziani autosufficienti, con l’obiettivo di rafforzare l’inclusione socio-economica e creare lavoro nei contesti locali, in particolare nei Comuni di minori dimensioni situati in aree “fragili”.
Tra gli ambiti di attività rientrano, ad esempio:
- mobilità e accessibilità per anziani (micro-mobilità, soluzioni digitali, servizi “porta a porta”);
- turismo sociale e culturale intergenerazionale, valorizzazione delle risorse locali anche con strumenti digitali;
- trasferimento di competenze e saperi (laboratori, reverse mentoring, archivi digitali di comunità);
- servizi di prossimità e sostegno alla domiciliarità leggera;
- alfabetizzazione digitale e inclusione tecnologica;
- innovazione sociale e imprenditorialità giovanile intergenerazionale;
- rigenerazione e vitalizzazione comunitaria per contrasto allo spopolamento.
Chi può presentare domanda
La candidatura (non individuale) può essere presentata da:
- Aggregazioni intercomunali composte da almeno 3 Comuni con popolazione complessiva tra i 9.000 e i 15.000 abitanti, di cui almeno 1 classificato come Area Interna (PSNAI);
- Aggregazioni intercomunali composte da almeno 3 Comuni classificati Area Interna e con popolazione complessiva di almeno 6.000 abitanti;
- Unioni di Comuni / Unioni di Comuni montani con popolazione fino a 50.000 abitanti, purché comprendano almeno 1 Comune in Area Interna;
- Ambiti Territoriali Sociali (ATS) con popolazione fino a 50.000 abitanti, purché comprendano almeno 1 Comune in Area Interna;
- Aggregazioni di Comuni montani (definite da legislazioni regionali/Province autonome) purché comprendano almeno 1 Comune in Area Interna.
Requisiti generali per partecipare
L’Avviso prevede alcune condizioni e contenuti minimi per l’ammissibilità dei progetti:
- le attività devono essere svolte da giovani under 35 e costituire una fonte di reddito e/o occupazione;
- le iniziative devono avere come destinatari finali prevalentemente anziani autosufficienti (fruitori ed eventualmente co-attuatori), sulla base dei fabbisogni locali;
- è richiesto il coinvolgimento “sostanziale” nell’esecuzione delle attività di almeno un soggetto tra ETS, imprese (anche cooperative o ditte individuali) o gruppi informali (da formalizzare in caso di ammissione), con una componente giovanile almeno del 51% negli organi direttivi e/o nella compagine sociale/societaria;
- è previsto un cofinanziamento locale minimo del 20% del valore complessivo della proposta (anche tramite valorizzazione di risorse umane interne); la quota di cofinanziamento non può derivare da risorse riconducibili al Dipartimento per le Politiche giovanili e il Servizio Civile Universale;
- le attività devono avere una durata massima di 11 mesi.
Non sono ammissibili spese per ristrutturazione/riqualificazione di immobili pubblici o privati.
Risorse disponibili e contributo
L’iniziativa è finanziata con 2,5 milioni di euro a valere sul Fondo per le politiche giovanili – Anno 2023.
Ciascun progetto può richiedere fino a 200.000 euro.
Scadenze e modalità di partecipazione
La candidatura deve essere inviata entro le ore 23:59 del 14 gennaio 2026, corredata dalla documentazione richiesta e secondo le modalità indicate dall’avviso, da un indirizzo PEC del soggetto proponente all’indirizzo: bandigiovani@pec.anci.it.
Il testo dell’avviso e la modulistica completa sono disponibili sul sito ANCI indicato nella fonte ufficiale.