Il Nodo di Ruffano per la prevenzione del gioco d’azzardo patologico
Redazione Galattica
Regione Puglia

Sono aperte le domande per i contributi che la Regione Puglia destina ai centri antiviolenza privati. La dotazione è di 1.657.388,53 euro, risorse statali del Fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità, ripartite con il Decreto 29 dicembre 2025.
L’avviso punta a rafforzare la rete dei centri antiviolenza (CAV) pugliesi, perché possano continuare le attività di ascolto, accoglienza, assistenza e accompagnamento rivolte alle donne vittime di violenza e alle loro figlie e ai loro figli. Sono valorizzate anche le pratiche di accoglienza autonome e autogestite, basate sulle relazioni tra donne. L’avviso è di tipo non competitivo: le risorse vengono ripartite tra tutti i soggetti ammessi.
Possono candidarsi i soggetti titolari e gestori di centri antiviolenza privati, autorizzati al funzionamento ai sensi dell’art. 107 del regolamento regionale n. 4/2007 e iscritti nel registro regionale.
Ogni soggetto può presentare una sola domanda, nella quale si autocertifica il possesso dei requisiti previsti dall’Intesa del 14 settembre 2022 tra Governo, regioni e autonomie locali sui requisiti minimi dei centri antiviolenza e delle case rifugio. Chi era già negli elenchi regionali alla data dell’Intesa può invece dichiarare di aver avviato il percorso di adeguamento, da concludere entro i termini dell’Intesa del 23 luglio 2026.
Il contributo si calcola in due parti: il 70% della dotazione viene diviso in parti uguali tra tutti i centri ammessi, mentre il 30% è distribuito in proporzione alle donne prese in carico da ciascun centro, secondo i dati di monitoraggio del 2025. In ogni caso nessun contributo può superare i 100.000 euro.
Sono ammesse le spese per:
La domanda si compila utilizzando esclusivamente la modulistica predisposta, cioè l’Allegato A.1, su carta intestata del soggetto richiedente. Il documento va trasformato in PDF/A e firmato digitalmente da chi ha la rappresentanza legale. Contiene anche le dichiarazioni sostitutive, obbligatorie: senza di esse la domanda è inammissibile.
Il tutto si invia in formato digitale, via posta elettronica certificata (PEC), a ufficio.garantedigenere@pec.rupar.puglia.it, entro l’11 novembre 2026.
Nell’oggetto va indicato: «Domanda di partecipazione al contributo statale per i CAV – Decreto 29.12.2025 – D.G.R. 860/2026». Sono inammissibili anche le domande arrivate oltre la scadenza o presentate da soggetti diversi da quelli previsti.
Dopo la verifica delle domande, la Regione approva l’elenco dei soggetti ammessi. Con polizza fideiussoria è previsto un anticipo dell’80% del contributo; in alternativa si può optare per il rimborso delle spese, di norma in due tranche.
Per informazioni è possibile contattare la dott.ssa Giulia Sannolla, Responsabile del procedimento, al numero 080.5403450. I quesiti scritti vanno inviati alla PEC dell’avviso e, per conoscenza, a g.sannolla@regione.puglia.it.
L’avviso completo e la modulistica sono disponibili sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia (BURP) n. 84 del 22 ottobre 2026 e sul sito della Regione Puglia.
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